Benvenuti

Benvenuti nel blog del LABORATORIO ITINERANTE della DECRESCITA di ROMA

venerdì 12 settembre 2014

Facilitazione in corso! @Roma a partire dal 29 settembre

Il laboratorio itinerante della decrescita di Roma è lieto di segnalare e promuovere "Facilitazione in corso"!

Ciao,
sei invitat@ 

 EmojiEmojiEmojiEmojiEmoji

all’INCONTRO DI PRESENTAZIONE
del laboratorio di ricerca-formazione-azione
Facilitazione in corso!
Strumenti per facilitare incontri di gruppo
e processi partecipativi
EmojiEmojiEmojiEmojiEmojiEmoji

Roma,
lunedì 29 settembre 2014
presso l'asilo nido Zum Pa Pa
Via Britannia 70/a - fermata Re di Roma, Metro linea A - ROMA
dalle ore 19.30 alle 21.00
entrata libera
gradita la prenotazione
consigliamo puntualità
l’incontro si aprirà con la proiezione di un video sulla facilitazione

Per info su serata e lab:
Roberto: 320.8539664 robertotecchio@tiscali.it

Contattaci per avere una presentazione dettagliata del Laboratorio.. 
..e se puoi diffondere la notizia, ci fa molto piacere!

Grazie!
Daniela e Roberto

 *****


EmojiEmojiEmoji

martedì 2 settembre 2014

Dopo il grande lavoro e successo di Venezia 2012: Lipsia 2014 Quarta Conferenza Internazionale sulla Decrescita

leipzig.degrowth.org/en/

La Quarta Conferenza Internazionale sulla Decrescita, per la sostenibilità ecologica e l'equità sociale, apre le sue porte nella città tedesca di Lipsia dal  2 al 6 Settembre 2014.

Gli organizzatori hanno voluto creare una conferenza, nella sua strutturazione, corrispondente all'idea di decrescita. Il numero di partecipanti raggiunto è di circa 2500 presenze. E per chi non potrà essere a Lipsia sarà felice di sapere che è attivo un canale livestream.
     
Il focus della conferenza 2014 è in passi concreti verso una società oltre l'imperativo della crescita. La conferenza darà spazio a dibattiti scientifici, scambio tra attivisti e pionieri economici, nonché approcci artistici. Entrambe le intuizioni scientifiche, i progetti e le politiche concrete saranno presentate, sperimentate e discusse.
La Quarta Conferenza Internazionale sulla Decrescita di Lipsia fa parte di un ciclo internazionale di eventi realizzati fino ad ora da Parigi del 2008, a Barcellona 2010 e Venezia e Montreal 2012.

Perché "Decrescita"?

Molte analisi di varie discipline scientifiche dimostrano che un sistema economico e sociale basato sulla crescita continua non può avere un futuro: nonostante ciò un numero crescente di soluzioni tecnologiche per la "Green Growth", la disuguaglianza e la distruzione della natura sono significativamente in aumento. 

...è giunto il momento di sviluppare modelli economici e sociali che sono indipendenti di crescita e in grado di fornire una buona vita per tutti.



giovedì 10 aprile 2014

Convegno "Marija Gimbutas - vent'anni di studi sulla Dea" - Roma 9, 10 maggio 2014

http://convegni.associazionelaima.it/2014/
Dal sito "Associazione Laima"
Abbiamo pensato, voluto e curato questo convegno come omaggio a Marija Gimbutas, una donna che sentiamo a noi vicina, come fonte costante di ispirazione e incoraggiamento.
Il suo personale talento ha risvegliato in noi il riaffiorare di memorie sepolte e/o incomprese del nostro comune lontano passato – quello che fu prima della storia lacunosa che ancora raccontano i libri di scuola – e acceso un nuovo sguardo su tutto ciò che ci circonda. Oltre che archeologa, o meglio mito-archeologa, Marija è per noi maestra di vita, di metodo di ricerca, di visione.

Attraverso di lei siamo rientrate/i in contatto con lo spirito che animò le società complesse e tutt’altro che “primitive” costruite dalle nostre Antenate e Antenati, quell’Antica Europa basata su principi spesso agli antipodi di quelli che informano il nostro presente, quali la ricerca dell’equilibrio, la collaborazione, il riconoscimento della connessione tra tutte le manifestazioni del mondo fisico e di quello invisibile.

Mi ribello con Cassandra - articolo intervista

http://comune-info.net/2014/02/cassandra/

L'articolo - intervista di Daniela Degan: http://comune-info.net/2014/02/cassandra/

martedì 7 gennaio 2014

Solidarietà ai migranti, chiusura immediata di tutti i CIE

mailto:medicisenzacamice@gmail.com
In questi giorni stiamo assistendo alla protesta esasperata di un gruppo di migranti all’interno di un Centro d’identificazione ed espulsione di Roma. L’ennesima protesta dei migranti, costretta ad assumere forme estreme di autolesionismo, unica modalità per richiamare l’attenzione e costringere le autorità, tramite la pressione mediatica, all’ascolto.
Le bocche cucite gridano le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i migranti in Italia, nelle diverse fasi della loro permanenza nel nostro Paese, sia istituzionalizzate, dai centri di accoglienza ai CIE, sia non istituzionalizzate, quali le soluzioni abitative improvvisate e fatiscenti. Le bocche cucite gridano il diritto a essere considerati esseri umani, qualunque sia il motivo del viaggio che faticosamente e a rischio della vita porta a cambiare continente.
I Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) rappresentano un limbo istituzionale, dove si verificano quotidianamente violazioni dei più elementari diritti umani e sono una vergogna non più tollerabile.
Invitiamo a far riferimento in tal senso al rapporto Arcipelago CIE  redatto dall'Associazione “Medici per i Diritti Umani”, che evidenzia come “situazioni inumane e degradanti all’interno di queste strutture non siano episodi sporadici, comunque inaccettabili, ma pratiche e condizioni oggettive frequenti e perduranti”.
Le bocche cucite gridano tutto ciò in silenzio. Riteniamo che sia arrivato il momento di ascoltare.
Facciamo appello all'iniziativa di cittadini e organizzazioni perché si sostenga con solidarietà questa protesta straziante, e a tutte le istituzioni politiche e giuridiche chiedendo la chiusura immediata di tutti i CIE e una profonda ridefinizione delle norme sull’immigrazione in Italia, rifondando le politiche migratorie del nostro Paese verso il rispetto dei diritti umani e dell'accoglienza.
Chiediamo altresì che le donne e gli uomini attualmente reclusi nei CIE non vengano espulsi ma liberati e che sia loro consentito di vivere nel nostro Paese in condizioni di dignità e libertà.

Chiunque voglia unirsi all'appello scriva a medicisenzacamice@gmail.com