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Benvenuti nel blog del LABORATORIO ITINERANTE della DECRESCITA di ROMA
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mercoledì 28 marzo 2012

Città dell'Altra Economia: 1° aprile ore 16:00 - Il Respiro profondo di una nuova era, la decrescita che verrà

...dopo il CONVEGNO INTERNAZIONALE di Torino tenutosi il 16-17-18 marzo
Arcobaleno CULTURE INDIGENE DI PACE . DONNE E UOMINI OLTRE IL CONFLITTO

Vi invitiamo a partecipare al laboratorio che si terrà a Roma in occasione di:

Un’ Altra Economia per un'altra Città 30-31 marzo e 1 aprile 2012

Tre giorni di altra economia indignata


«Alcune cose che contano: il nostro coraggio; la nostra bussola morale; come ci trattiamo l’un l’altro». (Naomi Klein)


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IL RESPIRO PROFONDO DI UNA NUOVA ERA

La decrescita che verrà

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A cura di Daniela Degan e

Alberto Castagnola


Dove comincia la costruzione delle molte declinazioni della Decrescita? quale significato si nasconde dietro questa parola sovversiva? Come possiamo declinarla per fare comprendere che si tratta di visioni, di idee nelle quali si possano riconoscere tutti generi, i quali desiderano delineare i contorni di nuovi progetti sociali e politici, alternativi alla società della crescita e dello sviluppo?

La Gilania è già in atto? Le donne potranno di nuovo danzare alla Luna dopo secoli di sottrazione? Quali metodologie adottare per spargere nuovi semi, anche critici e radicali, dell’ immaginario senza vincoli, per donare spazio alla nostra creatività illimitata? Come procedere in un respiro più dolce, più lento, più profondo che decostruisca il pensiero unico dominante?

Quali i modelli mutuali e le mappe cognitive sociali da ridefinire per nuove cornici in cui il tempo è liberato e non più consumato?

Coltivare il giardiniere dell’anima e del cuore che è in ciascuna/o di noi questa può essere una ricerca stimolante per permetterci di ristabilire la connessione con la ecosfera in una armonia da promuovere al più presto, per preparare la Terra ad accogliere le persone che verranno dopo di noi.

Il laboratorio intreccia teorie e pratiche, attraverso riflessioni e giochi: il maschile ed il femminile, il razionale e l’istintuale per una inattesa cura del Mondo: uno spazio di investigazione, di azione e di relazioni, alla ricerca di nuove matrici che non gestiscano il vivente in funzione utilitaristica e di profitto.

Una nuova era di stupore per il ricongiungimento della dualità occidentale.


ArcobalenoCoordinatrice e facilitatrice: Daniela Degan e Ilaria Mascaro


NotaMusiche: Ilaria Mascaro



CAE: 1° aprile 2012 h 16.00 Sala Riunioni M1.


25 POSTI DISPONBILI prenotazione necessaria: decrescitaroma@gmail.com


PER ENTRARE E' INDISPENSABILE PORTARE UN FAZZOLETTO DA DONNA per la testa e UN CAPPELLO DA UOMO RagazzaRagazzo

sabato 10 dicembre 2011

Del senso del Sacro e della Grazia negli Antichi - la Donna Ragno [1]


Dal "report del senso del sacro e della grazia e connessioni con la decrescita"
(prima parte)

a cura di Filomena e Daniela



“In principio non c’era niente se non Sussistanako, la Donna Ragno, la Donna Pensante, la Donna Pensiero. Nessun’altra creatura vivente, né uccello né fiera né pesce viveva ancora.

Nell’oscura luce viola che splendeva all’alba dell’essere, la Donna Ragno tirò un filo da est a ovest e un altro da nord a sud. Quindi, sedette sui fili che aveva appena filato attraverso l’universo e cantò con una voce incredibilmente profonda e dolce. E come cantava, nacquero due figlie: Ut Set, che divenne la madre del popolo dei Pueblo e Nau Ut Set, che divenne la madre di tutti gli altri popoli.

Seguendo le indicazioni che dava loro la Donna Ragno, le due sorelle crearono il sole impastando conchiglie bianche, rocce rosse, del turchese e delle conchiglie madreperlacee. Quando fu pronto, lo rotolarono su per la montagna più alta e da lì lo lanciarono in cielo, perché potesse dare la luce. E quando videro che di notte era ancora buio, allora formarono la luna , mescolando insieme pezzi di scura roccia nera, gialla e rossa e del turchese. Ma le cose non erano ancora del tutto a posto, perché quando la Luna viaggiava lontano vi erano molte notti in cui ancora non si riusciva a vedere. Fu per questo che, con l’aiuto della Donna Ragno, Ut set e Nau Ut Set crearono il Popolo delle stelle e diedero loro come occhi lucidi cristalli scintillanti, così che non ci sarebbe più stata l’oscurità completa.

Quando le luci del cielo furono a posto, la Donna Ragno prese della terra rossa, gialla, bianca e nera e con essa creò le donne e gli uomini. E in ciascuno di loro pose un filo di saggezza creativa, che filò dalla sua essenza di Ragno: e così ciascuno fu attaccato a lei con un filo della sua ragnatela. E’ per questa ragione che ognuno di noi è legato alla Donna Ragno da un sottile filo di ragnatela posto all’apertura della sommità del capo. Chi non lo sa, lascia che questa apertura si richiuda: ma solo quando la teniamo aperta possiamo, lasciando uscire il nostro canto, restare attaccati alla saggezza della Donna Ragno.”1

La connessione della Donna Ragno

“Donna Ragno, aiutami a ricordare la ragnatela che unisce me e tutta la vita a te. Costruiamo insieme un nuovo mondo che onori ogni forma di vita e tutto quello che tu hai creato”. 2


1 Tratto da “Colei che dà la vita colei che dà la forma” di Luciana Percovich

2 “La sapienza della DEA – miti, meditazioni, simboli e siti sacri” Dee Poth – Ed. Psiche 2


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